In vigore dal 1° settembre 2026
Versione 1.0 · ultimo aggiornamento 31 agosto 2026
Kindo
Le regole della community Kindo
Kindo funziona se ci si può fidare. Queste linee guida dicono come si sta insieme: sono poche, sono chiare, e valgono per tutte.
Fanno parte dei Termini e Condizioni: non rispettarle significa violarli, e può portare alla rimozione di un contenuto o alla chiusura del profilo.
Gentilezza come regola di base. Non sono ammessi insulti, minacce, molestie, commenti sul corpo o sull'aspetto, né discriminazioni per origine, religione, orientamento, identità di genere, disabilità, stato civile, composizione della famiglia o percorso con cui sei diventata mamma.
Qui c'è chi è diventata mamma dopo anni di tentativi, chi da sola, chi con un'altra mamma, chi con un'adozione. Non è materia di commento.
Se qualcuno non ti risponde o non ti propone un'uscita, non è un rifiuto da discutere: succede, e va bene così.
Non si usa per corteggiare, per approcci a sfondo sessuale, per contatti insistenti dopo un silenzio o un no. Se ti capita, segnalalo: interveniamo.
Pubblicare una foto in cui si riconosce un bambino non è vietato in assoluto, ma è una scelta che ricade su di te. Puoi farlo solo se ne hai il diritto — e se la responsabilità genitoriale è condivisa, serve anche il consenso dell'altro genitore. Pensa a chi vedrà quella foto, e lascia fuori i contesti delicati: medici, intimi, scolastici, o che dicano dove si trova. La regola per esteso è nei Termini, §8.
Dei tuoi figli, comunque, non ti chiediamo il nome: dentro Kindo non esiste. Solo la data di nascita, il genere e cosa gli piace fare.
Vale anche dal vivo: durante un'uscita non fotografare i figli delle altre, e non pubblicare altrove foto in cui compaiono.
Kindo non mostra mai a nessuno la via, il civico o la posizione precisa di un'altra mamma: solo una distanza approssimata e la zona.
Rispetta la stessa regola quando scrivi: non chiedere l'indirizzo di casa di un'altra, non pubblicarlo, non aggirare la regola scrivendolo in chat o in un post. E non condividere i dati o le foto di un'altra persona senza il suo consenso — nemmeno una schermata di una conversazione.
Parchi, giardini, bar, ludoteche, spazi comunali. Mai a casa di qualcuno, nemmeno tua: protegge chi ospiterebbe e chi parteciperebbe.
Le uscite sono gratuite. Non si chiedono soldi, quote o contributi alle altre partecipanti, e non si usa un'uscita per promuovere la propria attività.
Chi propone dice chiaramente dove e quando, e avvisa se salta. Ognuna resta responsabile dei propri figli: nessuna sta guardando i bambini di un'altra.
Al primo incontro usa le cautele di sempre: luogo frequentato, orario diurno, e dillo a qualcuno di cui ti fidi. Se qualcosa non ti convince, rinuncia. Non devi spiegazioni a nessuno.
Si cedono cose usate dei bambini, tra private. Kindo non incassa, non spedisce e non garantisce nulla: l'accordo è tra voi due.
Descrivi l'oggetto per quello che è, difetti compresi. Fotografa l'oggetto, non i bambini.
Non si vendono prodotti richiamati dal mercato, seggiolini auto, caschi, dispositivi per la sicurezza, culle e articoli per il sonno dei lattanti, tiralatte, biberon e tettarelle, alimenti, latte in formula, integratori, farmaci e cosmetici aperti. Sono cose in cui un difetto che non si vede fa male a un bambino.
Il Mercatino non è per chi vende di mestiere: se è la tua attività, parlane con noi.
Non insistere per spostare subito la chat su un altro canale, e non pubblicare link accorciati che nascondono dove portano: sono gli schemi più usati da truffe e molestie. Se una persona vuole darti il suo numero, lo farà quando si fida.
Niente spam, catene, pubblicità non autorizzata, raccolta di contatti.
Ci si scambia esperienze, non diagnosi. Non dare consigli medici come se lo fossi, e non diffondere informazioni che possono mettere in pericolo qualcuno.
Kindo non è un servizio sanitario né di emergenza. Se una situazione è urgente, chiama chi di dovere.
Blocca: ha effetto subito, non devi aspettare noi e non devi spiegare perché. Skippa un profilo se non ti interessa: lei non lo saprà. Segnala un contenuto o una persona dal menu del profilo o del post.
Quando segnali qualcosa, il contenuto sparisce subito dalla vista di tutte in attesa che lo controlliamo; se la segnalazione riguarda un profilo, quel profilo viene sospeso. È una misura temporanea e prudenziale, non un giudizio su chi è stata segnalata.
Poi la segnalazione la legge una persona del nostro team: nessuna decisione definitiva è presa da un sistema automatico. La guardiamo il prima possibile, con priorità ai casi che riguardano la sicurezza e i bambini, ma non possiamo promettere tempi certi. Se non risulta nulla, contenuto o profilo tornano visibili come prima.
Sappiamo chi ha segnalato, ma non lo diciamo alla persona segnalata. E proprio perché una segnalazione basta a nascondere un contenuto, usarla per fare un dispetto è a sua volta una violazione: chi lo fa perde la possibilità di segnalare, o il profilo.
A seconda della gravità rimuoviamo il contenuto, avvisiamo, sospendiamo o chiudiamo il profilo. Nei casi gravi lo facciamo subito, senza preavviso. Ti diciamo sempre perché, e puoi contestare la decisione scrivendoci: la riesaminiamo.
Le nostre decisioni non si basano mai su chi sei, sulla tua famiglia o su come sei diventata mamma.
Per una segnalazione urgente, un dubbio o un reclamo: info@kindo.it. Risponde una persona.
In caso di pericolo immediato o di reato, rivolgiti alle forze dell'ordine: Kindo non è un servizio di emergenza.
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