kindo mamme

In vigore dal 1° settembre 2026

Versione 1.0 · ultimo aggiornamento 31 agosto 2026

Linee guida

Kindo

Le regole della community Kindo

KINDO S.R.L.

Via Tognazzi 6, 20128 Milano · P. IVA e C.F. 14850020968

info@kindo.it · www.kindo.it

1. Qui dentro siamo mamme vere, in quartieri veri

Kindo funziona se ci si può fidare. Queste linee guida dicono come si sta insieme: sono poche, sono chiare, e valgono per tutte.

Fanno parte dei Termini e Condizioni: non rispettarle significa violarli, e può portare alla rimozione di un contenuto o alla chiusura del profilo.

2. Trattati bene

Gentilezza come regola di base. Non sono ammessi insulti, minacce, molestie, commenti sul corpo o sull'aspetto, né discriminazioni per origine, religione, orientamento, identità di genere, disabilità, stato civile, composizione della famiglia o percorso con cui sei diventata mamma.

Qui c'è chi è diventata mamma dopo anni di tentativi, chi da sola, chi con un'altra mamma, chi con un'adozione. Non è materia di commento.

Se qualcuno non ti risponde o non ti propone un'uscita, non è un rifiuto da discutere: succede, e va bene così.

3. Kindo non è un'app di incontri

Non si usa per corteggiare, per approcci a sfondo sessuale, per contatti insistenti dopo un silenzio o un no. Se ti capita, segnalalo: interveniamo.

4. Le foto dei bambini

Pubblicare una foto in cui si riconosce un bambino non è vietato in assoluto, ma è una scelta che ricade su di te. Puoi farlo solo se ne hai il diritto — e se la responsabilità genitoriale è condivisa, serve anche il consenso dell'altro genitore. Pensa a chi vedrà quella foto, e lascia fuori i contesti delicati: medici, intimi, scolastici, o che dicano dove si trova. La regola per esteso è nei Termini, §8.

Dei tuoi figli, comunque, non ti chiediamo il nome: dentro Kindo non esiste. Solo la data di nascita, il genere e cosa gli piace fare.

Vale anche dal vivo: durante un'uscita non fotografare i figli delle altre, e non pubblicare altrove foto in cui compaiono.

5. La casa delle altre resta privata

Kindo non mostra mai a nessuno la via, il civico o la posizione precisa di un'altra mamma: solo una distanza approssimata e la zona.

Rispetta la stessa regola quando scrivi: non chiedere l'indirizzo di casa di un'altra, non pubblicarlo, non aggirare la regola scrivendolo in chat o in un post. E non condividere i dati o le foto di un'altra persona senza il suo consenso — nemmeno una schermata di una conversazione.

6. Le uscite si fanno in luoghi pubblici

Parchi, giardini, bar, ludoteche, spazi comunali. Mai a casa di qualcuno, nemmeno tua: protegge chi ospiterebbe e chi parteciperebbe.

Le uscite sono gratuite. Non si chiedono soldi, quote o contributi alle altre partecipanti, e non si usa un'uscita per promuovere la propria attività.

Chi propone dice chiaramente dove e quando, e avvisa se salta. Ognuna resta responsabile dei propri figli: nessuna sta guardando i bambini di un'altra.

Al primo incontro usa le cautele di sempre: luogo frequentato, orario diurno, e dillo a qualcuno di cui ti fidi. Se qualcosa non ti convince, rinuncia. Non devi spiegazioni a nessuno.

7. Il Mercatino è tra mamme, non è un negozio

Si cedono cose usate dei bambini, tra private. Kindo non incassa, non spedisce e non garantisce nulla: l'accordo è tra voi due.

Descrivi l'oggetto per quello che è, difetti compresi. Fotografa l'oggetto, non i bambini.

Non si vendono prodotti richiamati dal mercato, seggiolini auto, caschi, dispositivi per la sicurezza, culle e articoli per il sonno dei lattanti, tiralatte, biberon e tettarelle, alimenti, latte in formula, integratori, farmaci e cosmetici aperti. Sono cose in cui un difetto che non si vede fa male a un bambino.

Il Mercatino non è per chi vende di mestiere: se è la tua attività, parlane con noi.

8. Le conversazioni restano qui

Non insistere per spostare subito la chat su un altro canale, e non pubblicare link accorciati che nascondono dove portano: sono gli schemi più usati da truffe e molestie. Se una persona vuole darti il suo numero, lo farà quando si fida.

Niente spam, catene, pubblicità non autorizzata, raccolta di contatti.

9. Attenzione a quello che ci si dice sulla salute

Ci si scambia esperienze, non diagnosi. Non dare consigli medici come se lo fossi, e non diffondere informazioni che possono mettere in pericolo qualcuno.

Kindo non è un servizio sanitario né di emergenza. Se una situazione è urgente, chiama chi di dovere.

10. Se qualcosa non va

Blocca: ha effetto subito, non devi aspettare noi e non devi spiegare perché. Skippa un profilo se non ti interessa: lei non lo saprà. Segnala un contenuto o una persona dal menu del profilo o del post.

Quando segnali qualcosa, il contenuto sparisce subito dalla vista di tutte in attesa che lo controlliamo; se la segnalazione riguarda un profilo, quel profilo viene sospeso. È una misura temporanea e prudenziale, non un giudizio su chi è stata segnalata.

Poi la segnalazione la legge una persona del nostro team: nessuna decisione definitiva è presa da un sistema automatico. La guardiamo il prima possibile, con priorità ai casi che riguardano la sicurezza e i bambini, ma non possiamo promettere tempi certi. Se non risulta nulla, contenuto o profilo tornano visibili come prima.

Sappiamo chi ha segnalato, ma non lo diciamo alla persona segnalata. E proprio perché una segnalazione basta a nascondere un contenuto, usarla per fare un dispetto è a sua volta una violazione: chi lo fa perde la possibilità di segnalare, o il profilo.

A seconda della gravità rimuoviamo il contenuto, avvisiamo, sospendiamo o chiudiamo il profilo. Nei casi gravi lo facciamo subito, senza preavviso. Ti diciamo sempre perché, e puoi contestare la decisione scrivendoci: la riesaminiamo.

Le nostre decisioni non si basano mai su chi sei, sulla tua famiglia o su come sei diventata mamma.

11. Scrivici

Per una segnalazione urgente, un dubbio o un reclamo: info@kindo.it. Risponde una persona.

In caso di pericolo immediato o di reato, rivolgiti alle forze dell'ordine: Kindo non è un servizio di emergenza.

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